Orto botanico

La fondazione dell’Orto Botanico di Catania si deve al monaco bibliotecario benedettino Francesco Tornabene Roccaforte che, nominato titolare della cattedra di Botanica nel 1843, ottenne dalla Deputazione della Regia Università di Catania, un terreno da destinare a tale scopo. L’Orto Botanico universitario venne inaugurato nel 1858 ed oggi si estende su una superficie di circa 16.000 mq a 75 m s.l.m., su suoli in parte di origine vulcanica (lave di epoca romana) e in parte alluvionali.

L’area è suddivisa in Hortus Generalis (13.000 mq), caratterizzato dalla presenza di piante esotiche, ed Hortus Siculus (3000 mq), destinato alla coltivazione di specie spontanee siciliane.

Edificio monumentale orto botanico catania

Edificio monumentale orto botanico Catania

L’Hortus Generalis, in stile formale o all’italiana, è diviso da viali ortogonali in ventidue settori geometrici delimitati da larghi gradini in pietra calcarea da taglio; la regolarità delle forme è accentuata dalla presenza di tre vasche circolari, utilizzate per la coltivazione delle piante acquatiche.

Dracaena draco orto botanico catania

Dracaena draco orto botanico Catania

Entrando dall’ingresso di via Etnea e attraversando il viale principale, lo sguardo si posa sull’edificio monumentale, realizzato in stile neoclassico dall’architetto Di Stefano con eleganti colonne ioniche e soffitti a cassettoni. Alle rigorose linee architettoniche fanno da contrappunto due enormi Dracaena draco, comunemente noto come albero del drago. Nell’Hortus Generalis si possono inoltre ammirare la ricca collezione di palme e l’affascinante settore delle succulente.

Eichhornia crassipes . Giacinto d'acqua orto botanico catania

Eichhornia crassipes – Giacinto d’acqua orto botanico Catania

 

Proseguendo il percorso nei silenziosi viali alberati si giunge al Tepidarium (Grande Serra) che custodisce oggi oltre 160 specie vegetali tra piante ornamentali e di interesse alimentare come quella del caffè e della papaia. La vasca centrale ospita le delicate ninfee. La grande serra, voluta dallo stesso Tornabene, fu realizzata in ferro e cristalli ad imitazione della Serra Carolina di Palermo. All’indomani delle Seconda Guerra Mondiale venne demolita (1958) a causa dei forti danni subiti durante i bombardamenti. È stata recentemente ricostruita, con la medesima struttura architettonica dell’originaria e inaugurata nel 2008. In prossimità del Tepidario si trovano due piccole serre destinate alla coltivazione delle piante succulente.

Tepidarium

Tepidarium orto botanico Catania

L’Hortus Siculus, con la sua collezione di piante spontanee dell’isola, rappresenta un’oasi di tutela e conservazione di specie rare e a rischio di estinzione come la Zelkova sicula. In aree diversificate sono stati riprodotti alcuni ambienti tipici mediterranei (ambiente dunale, roccaglie, ambienti umidi, bosco, macchia) che ripropongono in piccola scala il paesaggio siciliano. Fu realizzato nel 1865, grazie al lascito del catanese Mario Coltraro, che espresse la volontà di adibire l’area donata per la coltivazione delle specie della flora spontanea isolana. Da allora non è stata possibile alcuna ulteriore espansione del giardino scientifico a causa del rapido sviluppo della città.

Zelkova sicula orto botanico catania

Zelkova sicula orto botanico Catania

L’Orto Botanico è il laboratorio scientifico e di ricerca del Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali dell’Università degli Studi di Catania che attraverso questo “museo verde” educa ai temi ambientali e tutela le specie naturali.

Oltre che luogo di studio e di ricerca, l’Orto Botanico è un luogo aperto alla città e ai suoi visitatori.

Il progetto di rilancio dell’Orto Botanico è un progetto di condivisione e partecipazione tra pubblico e privato, tra personale amministrativo, studiosi dell’Università di Catania e giovani imprenditori catanesi. Il Direttore prof. Carmelo Monaco, il prof. Pietro Pavone, la prof.ssa Anna Guglielmo, la dott.ssa Cristina Lo Giudice, il dott. Gianluca Trovato, la dott.ssa Noemi Giunta, il dott. Antonio Fagone, il dott. De Leonardis, il dott. Fichera, il sig. D’Agata e i suoi giardinieri, il personale della Biblioteca e dei laboratori, e tutti gli altri docenti e tecnico-amministrativi, insieme allo Staff di Officine Culturali, invitano catanesi e viaggiatori a sperimentare, creare e migliorare ogni giorno questo splendido luogo.

Link utili:

Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali

L’Orto Botanico d’Italia

Sito dell’Orto Botanico di Catania

Virtual Tour dell’Orto Botanico di Catania

 

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